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Il sistema nervoso e la ricerca della sicurezza emotiva

  • Immagine del redattore: Federica Clemente
    Federica Clemente
  • 1 giu
  • Tempo di lettura: 2 min
Foto di Federica Clemente che racconta la sua storia sulla ricerca di sicurezza emotiva e guarigione interiore
Federica Clemente

Sono cresciuta sentendomi così poco al sicuro con gli adulti intorno a me da arrivare a credere che quello stato di costante allerta fosse la normalità.

Ho imparato che, di sicuro, c’ero solo io.

Quando, da adulta, ho scoperto che un sistema nervoso sano cerca sicurezza emotiva, fisica e psichica, mi sono chiesta: e il mio?

Perché il mio non la cerca?

La risposta è arrivata lentamente.

Il mio sistema nervoso non sapeva nemmeno di averne bisogno per vivere.

Ha imparato a sopravvivere.

Sa sopravvivere benissimo anche senza latte, amore, calore, presenza.

Lo sa fare così bene che continuo a creare situazioni in cui quella sicurezza resta sempre precaria.

Perché c’era una sola cosa davvero certa: la negazione del mio bisogno.

Ho compreso che la profondità dello Scorpione non consiste nello scendere sotto terra.

Consiste nel discendere nelle acque stagnanti della nostra palude interiore, là dove vive la verità più scomoda del corpo emotivo.

È lì, in fondo, che avviene la purificazione.

Volevo che questo Wesak profumasse di fiori e di colori.

Invece sa di ossa.

Delle mie ossa.

Di ciò che è rimasto sotto tutte le illusioni che ho costruito per non sentire il gelo.

Il gelo di quando non c’era nessuno di cui potessi fidarmi.

Ci ho steso sopra strati di spirito.

Uno spirito che mi ha salvato la vita.

Uno spirito forte, persino spietato, che oggi si nasconde dietro le nuvole affinché io possa sentire quel gelo fino in fondo.

Credo di essermi sentita così sola per molto tempo.

Eppure non l’ho mai confessato a nessuno.

Non volevo tradire il Grande Spirito che è sempre stato con me.

Oggi mi sento sola nelle ossa.

Ed è la prima volta che mi concedo di sentirlo davvero.

Me ne vergogno.

Ed è la prima volta che mi concedo di nominarlo.

Qual è il mistero dell’esistenza, oggi?

Questo.

La resa al gelo.

Il mistero dell’esistenza non è una favola.

Non è una passeggiata nel parco.

Non è un abito spirituale da indossare.

È un sì alla Fede Incondizionata.

Che tu lo voglia o no.

Che mi piaccia o no.

Finché ce ne sarà bisogno, Fede, io resto qui con te.

Non ti distrarre.

Beltane è fuoco.

Brucia tutto ciò che non è Amore.

Fede

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